ALLERGOLOGIA


Dott.ssa Paola Mora
Specialista in Allergologia e Pediatria
Responsabile dei servizi di Allergologia di Salus360°
La grande esperienza maturata come responsabile dei servizi di allergologia dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino e la grande attenzione all’aggiornamento e all’innovazione scientifica, certificata da oltre 40 pubblicazioni scientifiche internazionali, la pongono nell’élite professionale italiana della diagnosi e del trattamento delle malattie dell’apparato respiratorio e della dermatologia allergologica, sia nei Pazienti pediatrici, sia in quelli adulti.

Dott.ssa Cristina Piersantelli
Specialista in Pediatria
Ha prestato servizio per anni presso la Struttura Dipartimentale di Allergologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita occupandosi in special modo di eczema/dermatite atopica e allergie alimentari.
Successivamente ha lavorato presso La Struttura Complessa di Allergologia della Citta’ della Salute e della Scienza di Torino.
L’Allergologia è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle allergie, patologie immunitarie caratterizzate da ipersensibilità verso particolari sostanze, e delle malattie ad esse correlate.
Le competenze del medico interessano per ovvi motivi anche il campo dell’immunologia.
Importante nell’ambito della prevenzione è lo studio epidemiologico dei casi di allergie e di patologie correlate quali rinopatie, orticaria, asma.
L’incidenza dei casi di malattie allergologiche è in costante aumento; alcuni studi epidemiologici individuano come fattore influente l’incremento dell’inquinamento atmosferico
Negli ultimi decenni si è verificato un incremento notevole delle malattie allergiche, che a giusto titolo possono essere definite la “malattia epidemica” della fine del XX e dell’inizio del XXI secolo.
Si stima che il 15% della popolazione italiana soffra di malattie allergiche.
La notevole diffusione delle malattie allergiche apre a problemi di estrema importanza non solo di ordine diagnostico ma anche terapeutico.
Le malattie allergiche, pur riconoscendo una patogenesi immunologica comune, coinvolgono organi ed appararti diversi con un’ampia varietà di manifestazioni cliniche. Infatti, possono interessare le alte e basse vie respiratorie (rinocongiuntivite ed asma bronchiale), la cute (orticaria e dermatite atopica), il tratto gastroenterico (esofagite, gastrite e colite allergica), oppure avere effetti generalizzati (anafilassi sistemica).
Per quanto riguarda l’infanzia si stima che globalmente il 22% dei bambini italiani soffra di malattie allergiche: nel primo anno di vita è più frequente l’eczema, successivamente compaiono l’oculorinite e l’asma.
Questa successione di malattie può essere la marcia tipica del bambino allergico. Se un bambino allergico viene curato precoce- mente si evita il passaggio dalla dermatite alla rinite e dalla rinite all’asma.
Un neonato normale ha il 25 – 35% di probabi- lità di sviluppare un’allergia se un fratello è affetto, il 20-40% se solo un genitore è affetto, il 40-60% se entrambi sono affetti. Elevatissimo è il rischio di sviluppare asma nei bambini allergici all’uovo.
Sarebbe quindi opportuno praticare a tutti i bambini con familiarità positiva i test allergometrici per i principali allergeni a partire dal diciottesimo mese di vita in modo da instaurare precocemente le terapie che impediscono la marcia allergica e quindi lo svilupparsi dell’asma.
Un cenno a parte merita l’asma allergico, malattia caratterizzata da un’infiammazione continua dei bronchi che porta a un irreversi- bile “rimodellamento” e che è attualmente la principale causa di enfisema polmonare e di bronchite cronica ostruttiva.
Il rimodellamento dei bronchi è evidenziabile nei bambini non curati già dopo pochi anni dall’inizio dell’asma mediante TAC polmonare.
Pari incremento si è manifestato nelle allergie e nelle intolleranze alimentari che attualmente interessano dal 4 al 6% della popolazione.
Le intolleranze alimentari comprendono: l’intolleranza al lattosio, l’intolleranza al glutine e all’istamina. Sono particolarmente difficili da diagnosticare per le molteplicità di sintomi con cui si manifestano.
Riconoscere i cibi non tollerati dà la possibilità di avviare una dieta personalizzata che permette di eliminare i sintomi.
La diagnosi delle malattie allergiche si avvale di metodiche non pericolose, non dolorose e non invasive.
- Sindrome orticaria – angioedema (prick test peralimenti, prick by prick con alimenti freschi, patch test, dosaggio IgE su siero, intradermo reazione con siero autologo, test ISAC per alimenti)
- Dermatite atopica (prick test per alimenti ed inalanti, patch test per alimenti e inalanti, dosaggio IgE su siero, test ISAC per alimenti)
- Dermatite da contatto extraprofessionale (patch test serie SIDAPA)
- Dermatite da contatto professionale (patch test specifici per le varie categorie lavorative)
- Prick test per inalanti
- Dosaggio IgE su siero
- Rinometria anteriore
- Rinometria con test di decongestione nasale Esame citologico del secreto nasale Olfattometria
- Prick test per gli allergeni del lattice
- Prick by prick con guanto di lattice
- Test con guanto di lattice
- Patch test per il lattice
- Test ISAC per gli allergeni del lattice
- Congiuntivite allergica e cheratocongiuntivite primaverile (prick test per inalanti)
- Blefarite (prick test, patch test per inalanti e patch test serie SIDAPA)
- Prick test per alimenti
- Prick by prick con alimenti freschi
- Dosaggio IgE su siero per allergie alimentari
- Test ISAC per alimenti
- Patch test per alimenti
- Test genetico per intolleranza al lattosio,al glutine e all’istamina
- Prick test per veleno di imenotteri
- IgE specifiche per veleno di imenotteri
- Prick test per allergeni inalanti Dosaggio IgE su siero
- Test ISAC per inalanti Spirometria
- Spirometria con broncodilatazione
- Dosaggio dell’ossido nitrico polmonare
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